Federica Boragina

Lino Giussani lavorare ad arte di Federica Boràgina

Paesaggio Innevato – Lino Giussani – 105×85 – Tarsia in legno

Nell’antichità non c’era differenza fra l’artigiano e l’artista. Le due parole, infatti, hanno la stessa radice ematologica, ars, ma nell’evoluzione storico artistica, una lieve sfumatura di significato ha indicato una censura: artigiano è colui che esercita un’arte meccanica; artista è colui che esercita le belle arti, come la pittura, la scultura, la musica. Eppure la pratica artistica, in ogni forma che assume richiede una dedizione temporale e fisica, non molto distante da una pratica meccanica: la scultura, ad esempio, richiede forza fisica, la pittura estrema pazienza. Alla mia mente corre l’immagine di Michelangelo Buonarroti con le braccia corpulente e le mani grandi per cavare il marmo e la schiena curva dopo aver dipinto la Cappella Sistina.

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Attilio Lunardi

Le Tarsie di Lino Giussani di Attilio Lunardi

Scenografia – Lino Giussani – 60×50 – Tasia in Legno

Lissone, la città brianzola dei tanti mobilieri, dei numerosi cortili nei quali si respira l’aroma delle più diverse essenze di legno, l’odore pungente delle colle e degli olii dei lucidatori, i colori dei diversi bagni di trattamento, le impiallacciature, i masselli di pregiati legni tropicali, ma anche legni leggeri e chiari come il faggio o l’abete.

Qui vive Lino Giussani e qui è nato il 23 settembre 1952.

Entra ancora Giovane nel mondo dell’artigianato frequentando le botteghe locali. Dal 1967 al 1974 frequenta le scuole serali di disegno tecnico a Lissone e Monza, ma anche la libera accademia di pittura a Bovisio Masciago.

Partendo come un sarto dal modello in carta, taglia e incolla tessera dopo tessera, ripercorrendo così l’antica arte della “tarsia”, che già fin dal XV secolo ha testimonianze di alto valore scientifico ed artistico, a Firenze con la Bottega dei Maiano e ad Urbino con Baccio Pontelli nel palazzo ducale(1475).

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Fabio Bianchi

Collettiva di Lino Giussani, Fabrizio Maiorelli e Luca Tornambè.

Branco D’arieti – Lino Giussani – 164×64 – Tarsia in legno

Ennesima interessante e variegata collettiva d’arte alla galleria “La Spadarina” di Rosario scrivano: fino al 21 febbraio saranno esposte le ultime opere di Lino Giusanni (milano), Fabrizio Maiorelli (firenze) e Luca Tornambè(palermo).

Giussani è una graditissima sorpresa: è infatti un artista che produce tarsie lignee come se ne vedono poche oggi. Le sue raffinatissime composizioni denotano un’abilità manuale oggi ormai rara, anzi rarissima sia fuori che dentro le accademie. Ma anche una concezione pittorica del suo lavoro, uno sconfinamento disciplinare e pure semantico che altro non ottiene che arricchire enormemente l’arte. Le tessere- tarsie di Giussani diventano allora medium privilegiato per dialogare da un lato con la materia, con il mondo esterno dall’altro.

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Ranieri Indoni

Lino Giussani di Gastone Ranieri Indoni

Eclettico, ritmato, espressivo, fantasioso ma soprattutto geniale

Pesci Volanti – Lino Giussani – 106×95 – Tarsia in legno

Il lavoro di questo artista è tale da riuscire nella capacità di fondere visivamente la potenza della musica, della danza e dei movimenti delle persone e animali con le sue opere artistiche, sapendo amalgamare wood art, scultura e pittura, creando con millimetriche tarsie pezzi unici di immediato impatto emotivo. L’impiego di elementi cromatici preparati separatamente con cura certosina allo scopo di comporre un tema pensato e poi svolto con una artigianalità consolidata in anni di perfezionamento laborioso attento e appassionato, gli consente di creare opere che esplodono in una polifonia d’intenti veramente esclusiva.

Con la sua tecnica, pregna di rara bravura, può esprimersi in connotazioni tematiche figurative così come in quelle di richiamo informale o astratte riuscendo sempre a calibrare con gusto ed eleganza coreografie di lussureggiante creatività.

La sua musicalità compositiva colora gli ambienti con la stessa leggerezza ipnotica del pifferaio di Hamelin.

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